JACOPO MARTINI TRIO in Grosseto on 03/30/13
30 marzo 2013 · Grosseto
Dopo l’uscita dell’album “I nuvoli”, uscito nel 2005, il chitarrista fiorentino Jacopo Martini giunge al suo secondo lavoro discografico. La forte passione di Martini per lo stile di Django Reinhardt e per il Jazz Manouche influenza fortemente lo stile del quartetto e la forma delle sue composizioni originali. Martini ha collaborato negli anni sia in Italia che all’estero con musicisti jazz sia italiani che stranieri fra i quali Enrico Rava, Lee Konitz, Tino Tracanna, Tiziana Ghiglioni, Franco Cerri e importanti nomi della musica jazz manouche come Lollo Meier, Matcho Winterstein ed Andy Aitchinson.
Ha all’attivo inoltre registrazioni radiofoniche e dirette nel programma RadioRai “Fahreneit – Il Terzo Anello”.
E’ stato ospite in prestigiosi festival come il Festival Django Reinhardt di Torino (nella sua II edizione), all’ Expo 2004 di Genova e al Festival Jazz di Bolzano.
La sua musica, fatta di tradizioni europee e contaminazioni etniche ha avuto finora un lodevole riscontro da parte della critica nazionale ed internazionale, come la famosa rivista francese Etudes Tziganes che ha parlato di Martini come uno dei più originali evocatori della tradizione gitana apparsi degli ultimi anni, affiancandolo a nomi come Angelo Debarre ed Andreas Oberg. La sezione ritmica del trio è affidata alle esperte mani di Guido Zorn e alla presenza della ritmica del chitarrista Tommaso Papini.
formazione:
Jacopo Martini – chitarra solista
Tommaso Papini – chitarra ritmica
Guido Zorn – contrabbasso
Dicono di lui:
Il suo universo musicale è fresco, raffinato e delicato: se la sua chitarra dal vibrato caratteristico è nervosa sugli swing, sa pure essere sensibile e poetica.
Francis Covreux
Jacopo Martini, nato a Firenze, scopre in Francia nel 2000 il jazz manouche, con Matcho Winterstein e Angelo Debarre. Si può dire che egli ne abbia ben tenuto a mente la lezione. Meraviglia soprattutto la riappropriazione che egli fa di questa musica.
Cristof (Django Station)
Al chitarrista fiorentino è chiaramente riuscita una sorprendente operazione musicale. La tradizione vi prende vita e arricchisce l’universo jazzistico contemporaneo connotato dalla swing, di un forte sentimento mediterraneo.
Steffen Basho Junghans